I viaggi di Amundsen

Questo bel filmato, quasi interamente privo di sonoro, presenta i principali viaggi di Roald Amundsen, che hanno costituito altrettanti capitoli nella storia delle esplorazioni geografiche delle regioni polari.

Amundsen condusse la prima spedizione che raggiunse il Polo Sud nel 1911–1912. Amundsen, insieme a Olav Bjaaland, Helmer Hanssen, Sverre Hassel, e Oscar Wisting, arrivò al polo il 14 dicembre 1911, 35 giorni prima della spedizione guidata da Robert Falcon Scott.

In precedenza Amundsen aveva già dato prova del suo valore guidando la spedizione che nel 1905-1906 a bordo della nave Gjöa (o Gjøa) aveva compiuto la prima traversata del Passaggio a Nordovest dalla baia di Baffin allo stretto di Bering. La missione ottenne anche un altro importante risultato scientifico riuscendo a determinare la posizione del polo magnetico boreale.

Amundsen tentò di raggiungere anche il Polo Nord. Provò dapprima con gli idrovolanti ma non ebbe successo. L’impresa invece ebbe successo alle ore 1:30 del 12 maggio 1926, quando Amundsen riuscì a sorvolare il Polo Artico insieme al finanziatore americano Lincoln Ellsworth e all’italiano Umberto Nobile. I tre (oltre a cinque meccanici italiani e otto marinai norvegesi) volarono sul dirigibile Norge costruito e guidato dallo steso Umberto Nobile. Dal dirigibile furono lanciate sul Polo le bandiere italiana, norvegese e statunitense.

Morì nel 1928 in un incidente aereo avvenuto sopra i cieli del Mare Glaciale Artico. Informato dell’incidente del dirigibile Italia, andò generosamente in soccorso dell’esploratore italiano Umberto Nobile e del suo equipaggio, nonostante avesse avuto con lui forti discussioni riguardo ai meriti della precedente avventura aeronautica con il dirigibile N1-Norge (“Norvegia”), ma il velivolo a pattini francese su cui salì scomparve in mare senza mai essere ritrovato.

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